Sofia: il blog di economia


Se non visualizzi nulla il tuo browser non supporta Java.

Il Diario di Due Economisti
su
Il Foglio del venerdì

utenti connessi

About

Weblog di analisi economica e altro di Ernesto Lorenzo Felli con la collaborazione di Alberto Stanchi - Università degli studi di ROMA 3 - CREI (Centre of Research on Economics of Institutions) - Facoltà di Giurisprudenza.
(@)
Per gli approfondimenti di questo blog vai su politicaleconomy.splinder.com.

Members

 Il mio profilo Contattamifelli

Links

» "HotBlog": Becoming an actor by Francesco Paliferi
» EconBlog: Blog by Argmax.com (John Irons)
» EconBlog: Blog by Benedetto Della Vedova
» EconBlog: Blog by Red Herring
» EconBlog: Borsa-Grafici by elDiego
» EconBlog: EconLog by Arnold Kling and Bryan Caplan
» EconBlog: Fuorimercato by Steve Trafficante
» EconBlog: Institutional Economics by Steven Kirchne
» EconBlog: Per qualche euro in più by BananaNews
» EconBlog: Private Sector Development by The World Bank Group
» EconBlog: Semi-Daily Journal of Economist Brad DeLong
» EconBlog: The Knowledge Problem by Lynne Kiesling
» EconBlog: WinterSpeak by Zimran Ahmed
» Economics: Economagic.com
» Economics: Economics at About.com
» Economics: Economics of Networks
» Economics: FAIRMODEL
» Economics: Paul Krugman
» Economics: QM&RBC
» Economics: Roubini Global Economics
» Economics: The Information Economy
» Economics: Wouter J. Denhaan
» ForBloggers: BlogItalia
» ForBloggers: BlogShow
» ForBloggers: Eat on web - portal
» ForBloggers: Splinder
» ForBloggers: TocqueVille
» Friends: Booster by Marco
» Friends: Calamar by Calamar
» Friends: Calig's Blog by Luca Caligiana
» Friends: Friedrich by Dilifa Bapa
» Friends: FuoriTempo by Luca
» Friends: Hugin+Hunin by Hugin
» Friends: I love America by Paolo
» Friends: Il Bersò by Giorgio Levi
» Friends: Il blog del FantaUni by Eleonora Petrolati
» Friends: Il blog di Fable by Fabio "Fable"
» Friends: Il Blog di Lebowsky by Marco Briotti
» Friends: InCercaDiUtopie by Mirella De Paris
» Friends: Indiscreto!
» Friends: La danza del folletto by Claudia
» Friends: Pensieri & Sogni by CapitanHarlock
» Friends: Troppi grilli per la testa by Rosas
» Friends: ZAGE s.r.l. - Prodotti chimici
» HotBlog (ex): AlfBVLLEra by AlfB
» HotBlog (ex): Where is Raed? by Salam Pax
» Institutions: ABI
» Institutions: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
» Institutions: Banca d'Italia
» Institutions: Banca Mondiale
» Institutions: Board of Governors of the Federal Reserve System
» Institutions: Borsa Italiana
» Institutions: CIPE
» Institutions: CNEL
» Institutions: CNR
» Institutions: Comitato Economico e Sociale Europeo
» Institutions: Commissione Europea
» Institutions: CONSOB
» Institutions: Corte dei Conti
» Institutions: Corte dei Conti Europea
» Institutions: Dipartimento del Tesoro
» Institutions: Dipartimento per le Politiche di Sviluppo
» Institutions: Dipartimento per le Politiche Fiscali
» Institutions: European Central Bank
» Institutions: European Investment Bank
» Institutions: Fondo Monetario Internazionale
» Institutions: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
» Institutions: Ministero dell'Economia e delle Finanze
» Institutions: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
» Institutions: Ministero delle Attività Produttive
» Institutions: Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
» Institutions: OECD
» Institutions: Servizio di Documantazione Economica e Tributaria
» Institutions: Unione Europea
» News: Borse.it
» News: Il Foglio
» News: Il Sole 24 Ore
» News: LaVoce.info
» News: Milano Finanza
» News: SoldiOnline.it
» News: TgFin
» News: The Economist
» News: The Wall Street Journal
» Resources: CESifo Group Munich
» Resources: Dr.Ed Yardeni's Economics Network
» Resources: EconPapers
» Resources: ESSPER
» Resources: Groningen Growth and Development Centre
» Resources: IDEAS
» Resources: Law and Economics Resources by FindLaw
» Resources: NBER
» Resources: RePEc
» Resources: RfE
» Resources: Riesgo y Control
» Statistics: Bureau of Labor Statistics
» Statistics: CISIS
» Statistics: Eurostat
» Statistics: ISAE
» Statistics: Istat
» Statistics: SiStaN
» StrongValues: Marione
» ThinkTank: Istituto Bruno Leoni
» ThinkTank: The Cato Institute
» ForBloggers: BlogRoll by Roberta Jannuzzi, Michele Lembo e Federico Punzi

lunedì, aprile 16, 2007
Politiche monetarie: BCE

La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di lasciare invariato a 3.75% il tasso di interesse-chiave (main refinancing operations), che era stato fissato nel marzo scorso. Come mostra il primo grafico, era dal settembre 2001 che non veniva raggiunto questo livello.
Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, ha definito tale livello “moderato”. Il che significa, tentando di interpretare il linguaggio della comunicazione della banca centrale, un livello del tasso d’interesse che è considerato “neutrale” rispetto alla crescita economica, nel senso che non la ostacola né la stimola, o al limite risulta blandamente accomodante. Ovviamente una crescita che non accelera l’inflazione è il sogno di tutti, persino dei banchieri centrali, e si realizza quando la produttività mantiene il ritmo dei costi (e dei prezzi). Trichet, non a caso, nel rilanciare il solito warning sulla dinamica dei salari nominali, ha messo in evidenza l’«attenzione particolare» con la quale la Banca segue le negoziazioni salariali in Eurolandia. Il che significa che se la pressione congiunta sui prezzi della domanda e delle rivendicazioni salariali divenisse pericolosa, la Banca interverrebbe energicamente sui tassi d’interesse. Tuttavia, è più probabile che la Bce vada avanti con la sua strategia di rialzi preventivi, graduali e prevedibili dei tassi se si aspetta che le condizioni macroeconomiche restino favorevoli per tutto il 2007. Ciò significa che tra Agosto e Ottobre il tasso di interesse-chiave potrebbe essere arrivato al 4.25%, ossia ai livelli dell’estate 2001. Trichet ha anche asserito che non avrebbe "detto nulla che avrebbe potuto cambiare le aspettative per Giugno". Ossia la Banca Centrale rende il suo operato trasparente e regolare in modo che sia prevedibile e non sorprenda gli operatori - il contrario del modello della "surprise shock supply function" di Bob Lucas secondo il quale la politica monetaria diviene efficace solo quando sorprende il pubblico.

borrowing-rate-bce_1999

   


In effetti, tanto le prospettive della crescita quanto quelle dell’inflazione dell’area dell’Euro restano relativamente tranquillizzanti e questo spiega la “moderazione” della banca centrale. Il Fondo Monetario Internazionale (IMF), nel suo Outlook di Aprile, ha rivisto al rialzo la crescita prevista per il 2007 in Eurolandia: dal 2 al 2,3% . Il che significa che la crescita attesa per quest’anno proseguirà ad un ritmo molto più blando di quello raggiunto nell’ultimo trimestre del 2006 (+3.3%), anche se superiore alle aspettative dei mesi precedenti. Del resto, l’inflazione è rimasta al di sotto del target del 2% nell’ultimo trimestre dell’anno passato così come nei primi tre mesi di quest’anno, sebbene la tendenza mostri a marzo un leggero rialzo (1.9%) - vedi secondo grafico.

L’unico vero fattore di complicazione di questo scenario è il continuo rafforzamento dell’euro, ormai vicino ad essere scambiato a 1.35 col dollaro, e quindi vicino al record di 1.3667 raggiunto nel Dicembre del 2004.
Per l’Italia le implicazioni principali sono due: il costo del debito pubblico è destinato ad aumentare – e questo rende sempre più indifferibile la sua riduzione; le imprese esportatrici italiane devono abituarsi, come hanno fatto quelle tedesche, a convivere con un euro più forte, ossia devono riuscire ad essere competitive anche con un euro che “vale” 1.40 dollari. E l’unico modo virtuoso per farlo consiste nell’aumentare la produttività in modo da tenere sotto controllo il costo unitario del lavoro.

growth&inflazion_euroarea

Postato da: felli a 11:43 | plink | commenti (8) |
europa, politica economica, previsioni, moneta


Commenti
#1   16 Aprile 2007 - 21:22
 
Concordo. Come ho scritto oggi nel mio post "Produttività, questa sconosciuta", a poco serve parlare di crescita anemica dei salari reali se non si guarda l'evoluzione della produttività.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Phastidio

#2   17 Aprile 2007 - 10:24
 
ringrazio qui PHastidio per citazione e link, perché non ci sono riuscito sul suo blog -questo può vuol dire due cose: o il mio analfabetismo di ritorno o l'eccesso suo di misure di sicurezza. poi c'è la fretta. ho potuto dedicarmi un po' più al blog, a sofia, questa settimana (producendo un post originale) perché le lezioni sono sospese a roma 3. certo il tempo per guardare un po' sulla rete almemo tra i blog più interessanti, come sembra essere phastidio, mi manca. e forse c'è anche un po'di stanchezza.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente felli

#3   17 Aprile 2007 - 10:38
 
Di nulla, grazie a te per l'analisi, credo sia molto importante sostituire le urla ed il tifo da curva di un numero crescente di blog con il ragionamento e la discussione.

P.S. Ho i commenti chiusi da me ;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Phastidio

#4   17 Aprile 2007 - 13:34
 
Salve.
Scusate l'intrusione ma cercando dati sulla BCE sono capitato su questo post e vorrei chiedervi come mai, come da voi riportato, "la crescita non accelera l'inflazione quando la produttività mantiene il ritmo dei costi e dei prezzi".
Non ho molto chiaro il concetto!

Vi riferite al fatto che se la produzione di un bene x aumenta, automaticamente, per la legge della domanda e dell'offerta, aumenta anche il relativo prezzo?

Se mi rispondete mi fate un piacere grazie

Sandro
utente anonimo

#5   17 Aprile 2007 - 17:02
 
perché un aumento dei salari nominali non esercita una pressione sui prezzi se è compensato da un aumento della produttività del lavoro. in questo caso, infatti, il costo unitario del lavoro, che è la componente principale sulla quale le imprese con potere di mercato basano il loro pricing, non varia. costo unitario del lavoro = salario nominale - produttività del lavoro. perciò quando i salari crescono più della produttività, i costi delle imprese aumentano e ciò, a parità di altre condizioni, le spinge ad aumentare i prezzi, se vogliono mantenere invariato il profitto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente felli

#6   18 Aprile 2007 - 10:05
 
Reputo questo sia un momento in cui l'impresa italiana per esportare sia notevolmente incentivata nell'essere competitiva, senza dubbio...
...ma bisogna purtroppo anche constatare che le nostre imprese navigano sulle acque di un sistema economico nazionale comandato da banche e sindacati...
...acque senza dubbio difficili, ostili...rispetto agli altri mari di eurolandia. La situazione secondo me si complica: il beneficiario in un momento come questo sarà chi è in grado di mettere mano velocemente sulla produttività e alzarla (grandi imprese con fonti di finanziamento pronte all'uso) mentre il tutto sarà maledettamente più complicato per le piccole imprese che più di tanto economie di scala non possono fare (prodotto differenziato, difficoltà di standardizzazione in tempi brevi della produzione).
I miei più sinceri complimenti per questo blog, molto bello.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MoreQuality

#7   21 Aprile 2007 - 13:39
 
Vorrei il vostro parere sulle prospettive di breve-medio termine del cambio €/$. E' presumbile che si deciderà congiuntamente di frenare la corsa dell'euro (o meglio la debolezza del dollaro)?

Gerontion
utente anonimo

#8   23 Aprile 2007 - 09:14
 
non credo. la debolezza del dollaro proseguirà (essendo legata ai "fondamentali", in primo luogo allo straordinario deficit delle partite correnti usa). un eventuale sforzo di coordinamento potrebbe realizzarsi, ma nei confronti dello yuan, una cui eventuale rivalutazione servirebbe di più di un apprezzamento del dollaro.
elf
utente anonimo

Commenti


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

acknowledgments

Vincitore mensile di Blog-show.com

Vincitore mensile di Blog-show.com

Vincitore mensile di Blog-show.com

Vincitore mensile di Blog-show.com

Vincitore mensile di Blog-show.com

 

Counter

visitato *loading* volte